Gli astronomi potrebbero aver osservato un evento cosmico senza precedenti: una stella esplosa in due fasi distinte, prima come supernova e poi come kilonova. La scoperta, fatta da un team del Caltech dopo aver analizzato i dati delle onde gravitazionali rilevati nell’agosto 2025, suggerisce che tali eventi ibridi sono possibili, sebbene estremamente rari.
Cosa sono le supernove e le kilonova?
Le supernove si verificano quando stelle massicce collassano sotto la loro stessa gravità, lasciando spesso dietro di sé stelle di neutroni. Queste esplosioni sono energetiche ma relativamente ben comprese.
I Kilonova, al contrario, sono molto più violenti. Risultano dalla fusione di due stelle di neutroni: resti incredibilmente densi di stelle collassate. Queste fusioni generano onde gravitazionali rilevabili, increspature nello spaziotempo e creano anche elementi pesanti come l’oro. La prima kilonova confermata, GW170817, è stata un evento fondamentale per l’astrofisica.
L’anomalia: AT2025ulz
L’evento appena osservato, denominato AT2025ulz e situato a 1,3 miliardi di anni luce di distanza, inizialmente somigliava a GW170817. Il suo bagliore iniziale indicava la creazione di elementi pesanti, compatibili con una kilonova. Tuttavia, a differenza delle osservazioni precedenti, AT2025ulz si è illuminato di nuovo dopo il suo iniziale sbiadimento, mostrando ora l’idrogeno nei suoi spettri – una firma di una supernova piuttosto che di una kilonova.
Questa sequenza suggerisce che la stessa esplosione abbia prodotto entrambi i fenomeni. Il team propone che la supernova abbia espulso due stelle di neutroni, che poi si sono scontrate e si sono fuse tra i detriti in espansione, generando le onde gravitazionali e il successivo segnale di kilonova.
Perché è importante: fisica rara in azione
La scoperta ha implicazioni significative:
- Masse insolite di stelle di neutroni: Gli oggetti in collisione sembrano includere almeno una stella di neutroni più piccola del normale, una scoperta che sfida gli attuali modelli di evoluzione stellare. La formazione di stelle di neutroni di massa così piccola è teoricamente difficile, poiché richiede la fissione durante la supernova iniziale o la frammentazione all’interno del disco di una stella che collassa.
- Chilonova nascoste: Se le kilonova possono verificarsi all’interno delle supernove, molti eventi simili potrebbero essere stati erroneamente identificati come supernove standard. Ciò significa che la vera frequenza delle kilonova potrebbe essere molto più alta di quanto si pensasse in precedenza.
- Formazione di nuovi elementi: Eventi ibridi come AT2025ulz potrebbero contribuire in modo significativo all’abbondanza cosmica di elementi pesanti, poiché sia i processi di supernova che di kilonova li producono.
Il mistero rimane
L’esatto meccanismo dietro AT2025ulz rimane non confermato, ma evidenzia quanto poco sappiamo ancora sugli eventi cosmici estremi. Le osservazioni future saranno fondamentali per confermare se si tratta di una vera “superkilonova” o di una combinazione unica di circostanze.
Come conclude l’astronomo Mansi Kasliwal, “i futuri eventi di kilonovae potrebbero non assomigliare a GW170817 e potrebbero essere scambiati per supernovae”.
Questa scoperta sottolinea che l’universo continua a rivelare sorprese, sfidando i nostri modelli attuali e stimolando ulteriori esplorazioni.
























