Una nuova ricerca rivela che anche una piccola quantità di imbrogli negli scacchi può aumentare notevolmente le possibilità di vittoria di un giocatore, eludendo potenzialmente il rilevamento da parte degli attuali sistemi anti-imbroglio. I risultati, basati su una simulazione di 100.000 partite di scacchi, dimostrano che solo tre interventi attentamente programmati da parte di un potente motore scacchistico possono spingere la percentuale di vincita di un giocatore all’84% – un aumento sbalorditivo rispetto al tipico vantaggio del 51% di giocare con la prima mossa.
Il potere dell’assistenza selettiva
Lo studio, condotto da Daniel Keren presso l’Università di Haifa, ha utilizzato il motore Stockfish per simulare partite tra giocatori di livello medio di abilità (Elo 1500). I risultati hanno mostrato una chiara correlazione tra il numero di “cheat” (consultando un motore più potente classificato Elo 3190) e la probabilità di vittoria.
- Un trucco: Aumenta la percentuale di vincita al 66%.
- Tre trucchi: Aumenta la percentuale di vincita all’84%.
In particolare, quando si verifica un tradimento è importante tanto quanto quanto spesso. Un singolo intervento tempestivo intorno alla mossa 30 può essere più efficace che distribuire cinque cheat casualmente nel gioco. Questo perché i criteri di intervento sono stati progettati per suggerire solo mosse che migliorano significativamente la probabilità di vincita, creando un vantaggio calcolato.
Eludere il rilevamento
La ricerca evidenzia una vulnerabilità critica negli attuali sistemi anti-cheat. Il rilevamento automatico si basa sull’identificazione di mosse statisticamente improbabili, ma un trucco eseguito con attenzione – in cui l’assistenza viene richiesta solo quando veramente necessario – può imitare un “brillante momento di ispirazione” da parte di un giocatore umano. Ciò rende eccezionalmente difficile distinguere tra abilità autentiche e assistenza esterna utilizzando solo l’analisi dei movimenti.
“Un singolo “suggerimento” del motore nella giusta posizione può decidere il gioco, e poiché gli esseri umani a volte riescono a trovare la stessa mossa migliore, questo tipo di imbroglio selettivo è insolitamente difficile da dimostrare solo con l’analisi delle mosse,” dice Kim Schu dell’Università di Magonza.
Implicazioni per gli scacchi online
Questo studio non mira a incoraggiare l’imbroglio; è un campanello d’allarme per le piattaforme di scacchi online. La comunità degli scacchi, sempre più dipendente dal gioco online, ha bisogno di misure anti-imbroglio più sofisticate. Gli esperti consigliano di combinare l’analisi delle mosse con modelli comportamentali, tempistiche delle mosse e cronologia dell’account per identificare attività sospette.
La facilità con cui anche un imbroglio minimo può distorcere i risultati sottolinea la necessità di sistemi di rilevamento robusti. I risultati sottolineano che individuare semplicemente anomalie palesi non è sufficiente; le piattaforme devono tenere conto dell’uso strategico e calcolato dell’assistenza esterna.
In definitiva, lo studio dimostra che una piccola dose di inganno, impiegata strategicamente, può essere molto più efficace dell’imbroglio con la forza bruta nell’assicurarsi la vittoria negli scacchi.
