Una significativa eruzione solare è esplosa dal sole il 30 novembre, causando un temporaneo blackout radio in tutta l’Australia e in alcune parti del sud-est asiatico. Il bagliore, classificato come X1.9 – la categoria più forte – ha raggiunto il picco alle 9:49 EST e ha avuto origine da una regione di macchie solari appena visibile, AR429.

L’impatto immediato è stato l’interruzione delle comunicazioni radio ad alta frequenza, vitali per l’aviazione, il trasporto marittimo e i servizi di emergenza. Mentre il brillamento stesso si è attenuato rapidamente, è stata osservata una correlata espulsione di massa coronale (CME) – una massiccia esplosione di plasma solare – sebbene i modelli attuali indichino che non sia diretta direttamente verso la Terra.

Tuttavia, lo sviluppo più preoccupante è l’emergere di un massiccio e complesso ammasso di macchie solari, AR4294. Questa regione è così grande e magneticamente instabile che è stata divisa in tre gruppi numerati separati dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). AR4294 è già responsabile di numerosi brillamenti di classe X nell’ultimo mese e continua a crescere mentre ruota verso la Terra.

I meteorologi della NOAA prevedono un’alta probabilità di ulteriori brillamenti di classe M (intensità moderata) e una moderata possibilità di ulteriori brillamenti di classe X nei prossimi giorni (1-3 dicembre). Sebbene attualmente non esista alcuna minaccia diretta di CME, la crescente attività di AR4294 potrebbe alterare rapidamente questa previsione.

Oltre ai brillamenti immediati, si prevede che un flusso di buchi coronali porterà disturbi geomagnetici minori (livello G1) intorno al 3 dicembre, causando potenzialmente lievi interruzioni alle operazioni satellitari e alle reti elettriche.

L’attività del sole è ciclica, ma le dimensioni e la complessità di AR4294 suggeriscono che nelle prossime settimane sarà probabile un periodo di intensi brillamenti solari, che richiederà un monitoraggio continuo da parte delle agenzie meteorologiche spaziali.