Nuove simulazioni climatiche hanno rivelato che la nascita della Corrente Circumpolare Antartica (ACC) non è stata una semplice conseguenza dello spostamento dei continenti. Invece, è stato necessario un preciso allineamento del movimento geologico e della forza atmosferica per trasformare un flusso frammentato nella centrale elettrica globale che regola oggi il clima del nostro pianeta.
Il motore dell’oceano globale
L’ACC è una massiccia corrente che si muove in senso orario e che circonda l’Antartide. Per mettere in prospettiva la sua portata, è cinque volte più forte della Corrente del Golfo. Al di là della sua pura potenza, l’ACC agisce come un collegamento vitale nel “nastro trasportatore globale”, un sistema di correnti oceaniche che ridistribuisce calore, sostanze nutritive e sale attraverso gli oceani del mondo.
Per decenni, gli scienziati hanno creduto che la corrente avesse iniziato a formarsi circa 34 milioni di anni fa quando l’Australia e il Sud America si spostarono verso nord, aprendo nuovi passaggi marittimi attorno all’Antartide. Tuttavia, una nuova ricerca dell’Alfred Wegener Institute (AWI) suggerisce che la sola geografia non era sufficiente per completare il circuito.
Il pezzo mancante: il Tasman Gateway
Utilizzando modelli climatici avanzati, i ricercatori hanno simulato le condizioni della Terra di 33,5 milioni di anni fa, un periodo in cui il pianeta stava passando da uno stato di “serra” a uno stato più fresco di “ghiacciaia”. Considerando le profondità oceaniche, i livelli di CO2 e la posizione delle masse continentali, hanno scoperto un collo di bottiglia cruciale nello sviluppo della corrente.
Le simulazioni hanno rivelato che, sebbene esistesse un “proto-ACC”, non era in grado di completare un giro completo attorno al continente. Invece, la corrente si dividerebbe e si dissiperebbe vicino alle coste dell’Australia e della Nuova Zelanda.
Il motivo di questo guasto è stata l’interferenza atmosferica:
– I venti che soffiavano dalla calotta glaciale dell’Antartide orientale si sono scontrati con i venti occidentali nel Tasman Gateway (il divario tra l’Antartide e l’Australia).
– Questa collisione ha impedito alla corrente di acquisire lo slancio necessario per fare il giro del continente.
– Il circuito divenne “completo” solo quando l’Australia migrò abbastanza a nord da allineare perfettamente la fascia dei venti occidentali con il Tasman Gateway.
“Solo quando l’Australia si è allontanata dall’Antartide e i forti venti occidentali hanno soffiato direttamente attraverso il Tasman Gateway, la corrente ha potuto svilupparsi completamente”, spiega Hanna Knahl, modellista climatica dell’AWI.
Uno stabilizzatore in pericolo
Una volta completamente stabilito, l’ACC è diventato uno dei principali artefici della stabilità climatica della Terra. Creando una barriera in rapido movimento, isola efficacemente l’Antartide dalle acque settentrionali più calde, contribuendo a mantenere le calotte glaciali permanenti che esistono da milioni di anni.
Tuttavia, questo antico stabilizzatore si trova attualmente ad affrontare pressioni moderne:
1. Migrazione verso sud: Con l’aumento della temperatura globale, l’ACC si sta spostando verso sud, portando le acque più calde a diretto contatto con il ghiaccio antartico.
2. Il circuito di feedback dell’acqua dolce: Lo scioglimento del ghiaccio sta scaricando enormi quantità di acqua dolce nell’oceano. Ciò riduce la salinità, che può indebolire il flusso della corrente.
3. Il rischio del 2050: proiezioni recenti suggeriscono che l’ACC potrebbe rallentare del 20% entro il 2050. Una corrente più debole farebbe fatica a bloccare l’acqua calda, portando a uno scioglimento del ghiaccio ancora più rapido: un pericoloso “circolo vizioso”.
Perché è importante guardare indietro
Anche se la Terra di 34 milioni di anni fa era molto diversa da quella odierna, lo studio della sua “infanzia” fornisce indizi essenziali per prevedere il nostro futuro. Comprendendo come l’ACC ha risposto ai cali storici di CO2 e ai venti mutevoli, gli scienziati possono modellare meglio come il nostro attuale ambiente ad alto contenuto di CO2 interromperà il sistema di circolazione più critico dell’oceano.
Conclusione: La formazione della Corrente Circumpolare Antartica fu una tempesta perfetta dovuta alla deriva dei continenti e all’allineamento dei venti. Oggi, poiché il riscaldamento indotto dall’uomo minaccia di interrompere questo delicato equilibrio, comprenderne le origini storiche è vitale per prevedere il futuro del clima globale.
























